Il raso, o satin, è un tessuto dalla superficie liscia e lucida, in genere in poliestere, usato per costumi di scena, kimono, nastri, fodere e abiti da cerimonia. Si può stampare in DTF? Sì, ed è una delle applicazioni più richieste da scuole di danza, compagnie teatrali e palestre di arti marziali. Ma è anche un tessuto che perdona poco: una superficie scivolosa e delicata chiede una pressatura diversa da quella della classica t-shirt in cotone.
Perché il raso è un tessuto particolare
Il satin è lucido perché i fili sono intrecciati in modo da lasciare in superficie lunghi tratti di filato. Questo lo rende bellissimo da vedere, ma anche scivoloso: il transfer tende a spostarsi mentre lo si posiziona, e la pellicola fa più fatica ad “agganciarsi” rispetto a un cotone con la sua trama ruvida. Inoltre il poliestere di molti rasi soffre il calore eccessivo: oltre una certa temperatura il tessuto può lucidarsi a zone o lasciare il segno della piastra.
Temperatura e pressione: meno calore, più cura
La regola pratica è partire dal lato basso delle indicazioni del transfer e non salire finché non serve. Una temperatura moderata, una pressione media e un tempo di pressatura attento bastano nella maggior parte dei casi. Meglio fare una prova su un ritaglio o sull’orlo interno del capo prima di lavorare il pezzo finito: il raso non permette di rimediare con una seconda pressata alla cieca.
- Usare sempre un foglio protettivo di carta siliconata o di teflon tra piastra e tessuto, per evitare aloni e segni.
- Fissare il transfer con pochi punti di nastro termico, perché sulla superficie liscia scivola con facilità.
- Pre-pressare brevemente il capo per eliminare pieghe e umidità, che sul satin si vedono subito.
- Staccare la pellicola a freddo o tiepida, seguendo le indicazioni del transfer, senza strappare.
Lucido o opaco: come cambia la resa
Il DTF ha una finitura leggermente satinata che sul raso si integra bene, ma l’effetto cambia con il colore del tessuto. Su un satin scuro e lucido la grafica DTF tende a risultare più opaca del fondo: per un costume di scena può essere un vantaggio, perché il disegno si legge anche sotto le luci del palco. Su colori chiari conviene verificare che la base bianca non crei un contrasto troppo duro con la lucentezza del tessuto.
Costumi, saggi e teatro
Per compagnie e scuole di danza il raso è quasi una costante: body, fasce, mantelli, nastri. Qui il DTF funziona bene per loghi, nomi dei gruppi e scritte sul dorso, mentre sulle grandi aree conviene restare leggeri per non appesantire un tessuto che deve muoversi. Se lavorate sui costumi da danza in generale, trovate più dettagli sul comportamento dei tessuti elastici nella nostra guida dedicata, mentre per il teatro il punto è soprattutto la leggibilità a distanza e sotto luce artificiale.
Kimono e abbigliamento da arti marziali
Nei kimono e nelle divise in raso o in misto satin il logo va quasi sempre su zone piccole e ben definite: schiena, petto, manica. Qui conta la precisione del posizionamento e la tenuta ai lavaggi, che per i capi tecnici dovrebbero essere delicati e a bassa temperatura. Un buon file, con contorni puliti, riduce il rischio di bordi che si sollevano nei punti dove il tessuto lavora di più.
Il file: grafiche semplici e pulite
Sul satin funzionano meglio grafiche con linee nette e dettagli non microscopici. Preparate il file alla dimensione reale e con sfondo trasparente: nella nostra pagina sulla preparazione dei file trovate i formati accettati e i controlli da fare prima di ordinare. Se avete tante piccole grafiche per più capi, il gang sheet permette di metterle tutte su un solo metro di stampa e di pagare solo quello che serve.
Domande frequenti
Si può stampare il DTF su raso di poliestere?
Sì. Il poliestere è un tessuto compatibile con il DTF, purché si usi una temperatura contenuta e una carta protettiva. È consigliabile fare sempre una prova su un ritaglio.
Il raso si rovina con la piastra?
Può lucidarsi o segnarsi se il calore è eccessivo o se manca il foglio protettivo. Con temperatura moderata e protezione, il rischio si riduce molto.
Quanto resiste la stampa sui costumi?
Dipende dai lavaggi. Per i capi di scena, che si lavano poco e a mano o in delicato, la tenuta è in genere ottima; per le divise lavate spesso conviene seguire le regole di lavaggio consigliate per il DTF.
Posso ordinare poche grafiche per capi diversi?
Certo. Si ordina a metro lineare: più grafiche piccole possono stare sullo stesso foglio e il prezzo resta quello al metro, senza minimi di quantità.
In sintesi
- La stampa DTF su tessuto costa 5,90 €/metro lineare, anche per un solo metro.
- La larghezza utile di stampa è 58 cm, sufficiente per molte grafiche piccole sullo stesso foglio.
- Gli ordini sono prodotti in 24 ore e spediti il giorno successivo.
- Sul raso si lavora con temperatura moderata e foglio protettivo, dopo una prova su un ritaglio.
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